giovedì 2 giugno 2016

#Salto2016

Finalmente dopo quasi due settimane dal mio rientro in patria ho trovato il tempo di fare il post del #Salto2016!
Il viaggio Verona-Torino devo dire che è stato molto pesante, soprattutto per le quattro ore di treno che separavano me e la mai Parabatai Jessica dalla nostra meta.
Partite per l'avventura con il treno delle 6:55 e con cambio a Milano, siamo arrivate a destinazione accompagnate da un gruppo di alpini che ci ha gentilmente offerto del prosecco per festeggiare, eh si... alle 7 di mattina.. giustamente!!
Una volta arrivate da brave donne-disastro quali siamo, abbiamo deciso di uscire dalla stazione di Torino Porta Nuova per osservare un po' cosa ci avrebbe aspettato una volta lasciato i binari; posso dire che una volta messa la testa fuori dalla stazione abbiamo deciso di rientrare per aspettare la dolcissima Juliette, di Sweety Readers, che per tre giorni è stata la nostra baby-sitter.
Si, avete capito bene, baby-sitter, perché per tre giorni si è occupata di noi come una mamma, mettendoci sull'autobus giusto, facendoci prendere il tram, portandoci in giro per Torino e preparandoci anche la merenda del pomeriggio.

Io, Jessica e Juliette
Insomma senza Juliette questa mini vacanza sarebbe stata un disastro per questo voglio ringraziarla a non finire!
Una volta che ci siamo riunite tutte e tre ci siamo dirette verso il B&B che sarebbe stata la nostra tana durante tutto il soggiorno torinese, abbiamo posato le valigie, ci siamo date una rinfrescata e zaini in spalla ci siamo dirette verso il Salone del Libro.
Juliette, ovviamente è stata la nostra mappa umana e ci ha condotto sane e salve al Salone, MA, siccome io e Jessica abbiamo la sfiga che ci tiene per manina... ci siamo perse ed abbiamo sbagliato entrata, cosicché abbiamo passato più di un'ora (e numerosi metal detector) a cercare il modo di entrare, ma soprattutto la cassa giusta per far riconoscere l'accredito.
Dopo numerosi tentativi siamo arrivate a destinazione, ma ovviamente i computer si erano impallati, perciò altri venti minuti delle nostre vite sono stati impiegati in modo abbastanza inutile.
Una volta che gli accrediti sono stati finalmente accettati, i biglietti stampati e registrati ecco che il salone ci ha aperto le sue porte e abbiamo fatto l'ingresso in questo luogo a dir poco magico.
Mentre stavamo entrando ecco che ci viene incontro Consuelo, questa ragazza simpaticissima che ci ha accompagnato nei vari stand (anche se eravamo armate di cartine siamo anche incapaci ad orientarci...) e ci ha presentato alle altre blogger con cui abbiamo subito chiacchierato e fatto amicizia.
Ammetto di essermi divertita un mondo a girovagare come una pazza tra quegli scaffali pieni di libri, che non vedevo l'ora di portare a casa, ma che per problemi di budget ho dovuto abbandonare.
Lo stand che più mi ha deluso è stato quello di Libraccio; generalmente a Verona, quando entro in negozio trovo sempre qualcosa che mi ispira e raramente esco con le mani vuote, ma stavolta, in un posto in cui avrei dovuto trovare di tutto, mi sono dovuta accontentare solo de "Il ritratto di Dorian Gray" (eh lo so che è un classico ma non ho mai avuto occasione di leggerlo).
Il primo giorno, ossia Venerdì, è passato abbastanza in fretta, forse per il fatto che in poche ore abbiamo girato tutti gli stand che ci interessavano e già adocchiato gli acquisti che avremmo lasciato a Sabato.
Una volta tornate in B&B siamo letteralmente morte sul letto e la nostra serata si è conclusa abbastanza in fretta.
Sabato mattina, svegliate di buon ora, ci siamo recate in stazione dove ci aspettavano Frannie, Ilaria, Silvy, Mari, Chiara, Lily e tante altre ragazze con la quale avremmo condiviso la giornata.Qui si ritorna al discorso che io e Jessica siamo delle combina guai; quel giorno Daniela Volontè, autrice di Buonanotte amore mio, sarebbe stata al salone per il firma copie e quindi io e Je premunite di libro avremmo voluto farcelo autografare, MA CI SIAMO DIMENTICATE IL LIBRO A "CASA".



Come due bimbe felici
dopo il firma copie!

Siamo tornate di corsa in stanza (di corsa, oddio... sempre se 
l'autobus fosse passato...), abbiamo recuperato il libro e in meno     un'ora abbiamo raggiunto le nostre compagne di avventura e siamo andate  dalla Volontè che con una dolcezza impressionante ci ha ringraziato di aver letto al sua storia.
ALBERTO ANGELO, un nome, un programma, un amore platonico.
Si, lo ammetto, Alby è il mio sogno erotico segreto, potevo perdermelo l'ultimo giorno di salone? Assolutamente no.









Io e Ilaria siamo corse da lui e abbiamo aspettavo venti minuti nell'attesa di
 un autografo, nel momento in cui mi è passato vicino sono rimasta a bocca aperta e non sono riuscita a spiaccicare parola, in compenso abbiamo fatto un "selfie" che ci terremo nel cuore per molto tempo!





Nonostante il Salone fosse stato un'avventura emozionante e la prima volta che dormivo fuori senza genitori (si ho 21 anni... lo so...), è stato più emozionante viverlo con persone che oltre la passione con me hanno condiviso anche un po' di pazzia.
Non vedo l'ora di ritornare in quel posto magico, pieno zeppo di gente librosa (ehi Accademia della Crusca, guarda e impara...)!!
Un grazie speciale a tutte quelle che hanno reso questo soggiorno a Torino cosi bello <3






P.s. Avete presento Olmo di camera caffe?
Si! Carlo Gabardini! Beh l'abbiamo incontrato e dopo dieci minuti di pedinamento ho avuto i coraggio di chiedergli una foto!






BLOGGER ALLA RISCOSSA!
Il mitico coniglio rosa,
nostro compagno di
avventura







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