sabato 26 marzo 2016

#maiunagioia

Ci sono periodi nella mia vita in cui posso riassumere la mia esistenza con un hashtag e tre parole: MAI UNA GIOIA.
Divenuto il tormentone dell'estate 2015, questo agglomerato di parole è diventato il rappresentante di quelle situazioni, più o meno spiacevoli, che accompagnano la mia esistenza nei momenti meno opportuni, dubbi esistenziali che mi si accomodano nel cervello e che restano li, durante gli esami, durante le feste, durante i sabato sera con gli amici.
Nel frattempo la mia vita continua, mangio, bevo, dormo, rido, piango, mangio, mangio, mangio, e insieme a me crescono pure quegli infernali palloni di pensieri che mi ritrovo nella testa e che immancabilmente suonano il campanello quando la mia povera memoria fatica a ricordarli...
Questo vittimismo che caratterizza il mio carattere non mi porta da nessuna parte, ma sia mai che a leggere questo post sia un manager che cerca una ragazza depressa, maiunagioiosa ( Ehi, Accademia della Crusca, sveglia!), e amante del cibo e decida di ingaggiarmi, strappandomi dal mio dovere di studentessa universitaria e ricoprendomi di soldi!
I soldi non fanno la felicità!
Mah, sono più contenta di avere un paio di Jimmy Choo che di Adidas superstar! Ahahahah
Ma a parte questo monologo inutile, senza senso e che usa un linguaggio troppo da "maestrina", la sintesi è che: mi sono rotta il cazzo di dovermi rovinare l'esistenza con questi osceni pensieri che mi si annidano nella testa...
Uno di questi dubbi mi rompe le palle da poco meno di una settimana, non so come venirne a capo, non so come risolverlo, e, tranne che parlare con le mie amiche, di più non posso fare.
Convivere con una mini me che dovrebbe consigliarmi cosa fare e invece è ancor più incasinata della sottoscritta, non è semplice, è come chiedere consiglio sempre alla persona sbagliata e non capire mai errore.
Insomma, capita anche a voi di sentirvi fuori luogo in determinate circostante, quando siete al bar e vi perdete nei vostri pensieri, e vi svegliate fuori ma capite dopo dove siete e l'unico desiderio è tornare  a casa? A me si, ma raramente esco, perciò mi basta rigirarmi nel letto...

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