lunedì 21 marzo 2016

Aria di Primavera...

Eccoci finalmente nella stagione dell'anno che, forse, meno sopporto.
Quando si è bambini la primavera riassume quello che per molti è un miraggio, ossia il periodo che precede l'estate, fatta di giochi, amici, giochi, amici, piscina, amici, giochi; ma per un universitario non è cosi, l'estate preannuncia solo ed esclusivamente settimane in cui ci si dedica completamente  allo studio degli esami, essì, perché la sessione inizia a Giugno e termina a Luglio, i due mesi più caldi dell'anno sono lasciati a marcire insieme ai corpi solitari degli studenti, che da giorni non vedono la luce del sole, si nutrono a caffè e hanno perso ogni contatto con la società.
Ditemi, voi, se poi io dovrei amare la primavera.
C'è anche da dire, però, che le giornate si allungano, che i sabato sera diventano un po' più caldi e che i maglioni pesanti vengono sostituiti dai maglioncini colorati, che la giacca in pelle prende il sopravvento sul cappotto, che i colori si fanno più allegri, e che la sveglia alle sei è meno traumatica se, una volta aperti gli scuri di camera c'è il sole che fa capolino dalle colline.
Ecco, quindi, che la primavera perde un po' la maschera dell'arzilla signora in realtà strega cattiva e si trasforma nella nonna dolce e premurosa che per evitare che tu prenda freddo ti
 fa indossare quaranta strati di maglioni la mattina, canotte il pomeriggio e la giacca alla sera, (sia mai che ci abitua al caldo troppo velocemente).
Con la consapevolezza che comunque devo iniziare a studiare e smettere di contemplare le mie amate piantine in fiore, vi do un mesa bacio!

xoxo

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