lunedì 21 settembre 2015

“…E anche se arrivi tardi, alla fine arrivi sempre.“

Bene bene bene, qualche giorno fa sono finalmente andata a vedere  Città di Carta (si io arrivo sempre dopo...), film tratto dall'omonimo romanzo di John Green, autore che io adoro follemente e che mi ha regalato un sacco di emozioni con Colpa delle Stelle.
Città di Carta è stato un mix di risate, riflessioni, pensieri più o meno aggressivi nei confronti della protagonista... ma che dire, ho adorato il libro ed ho amato pure il film.
Allora, il tutto parte da Margo Roth-Spiegelman, una diciottenne dall'animo ribelle che vuole capire cosa vuole da se stessa e dal mondo che la circonda e decide di sparire nel nulla, così come se nulla fosse; diciamo che a casa non manca molto, a parte alla sorellina, i genitori sono i classici "vai dove vuoi andare e torna quando sei senza soldi", ma non è cosi per tutti, perché c'è Quentin, il dolce e tenero vicino di casa che si preoccupa e nasconde il suo amore per la ragazza.
Averceli vicini di casa così... fighi.
Nat Wolff  è stata una rivelazione in Colpa delle Stelle e qui, vicino a Cara Delevigne, mi ha sorpreso e mi sono innamorata di lui come ci si innamora di una cucciolo, piano piano e poi tutto in una volta (cit. Hazel Grace Lancaster).
Insieme a Q vediamo Ben e Radar, gli amici di infanzia e le due donzelle Lacey e Angela.
Tutti insieme partiranno per un viaggio alla ricerca di Margo che, dietro di lei, ha lasciato degli indizi per far sapere al suo caro vicino che stava bene, ma lui ha capito pan per focaccia e ha deciso di andare a cercarla, fino a quando Margo non verrà trovata e chiarirà la situazione e la sua intenzione di non tornare a casa-
Margo si autodefinisce una persona di carta, facile a piegarsi al volere degli latri, plasmabile dai diversi caratteri e personalità di coloro che le stanno intorno.
Questa cosa mi ha fatto riflettere molto, quante volte ci troviamo a doverci piegare alle decisioni degli altri? ad essere accondiscendenti per non creare problemi, a dover subire tutto ciò che ci impongono le altre persone?
Ed è la cosa più maledettamente sbagliata, nessuno può impedirci di essere noi stessi, ma noi si... impediamo che la "nostra vera natura" venga fuori, a volte per non ferire i sentimenti di coloro che ci circondano, ma cosi facendo, non soffriamo noi?
E’ durissima per gli altri spiegare a noi come ci vedono e durissima per noi spiegare agli altri come ci sentiamo.
Ammetto che vivendo in una società in cui l'immagine è tutto, perché ammettiamo che è cosi, poter esprimere noi stessi al meglio sarebbe come condannarsi a morte, dovremmo essere tutti un po' più tolleranti con tutti, il mondo è bello perché vario, ma noto sempre più spesso che o le cose sono bianche o nere, diverse sfumature non vengono accettate.
                                                                                ***
Tornando al film ciò che più mi ha colpito di più, oltre l'attenzione  ai minimi particolari è stato che il giorno del diploma cosi come deciso nel libro, i ragazzi sotto la toga giallo canarino non avevano assolutamente nulla, erano cosi, con le virtù al vento come mamma li ha fatti.
Con gli attributi che prendevano aria, il ballo di fine anno, le morose , il college alle porte ecco cosi che termina il film che ho atteso per tutto l'anno dopo aver letteralmente divorato il libro.
Adoro adoro adoro.
Andate a vederlo..

P.s. Ho iniziato ad amare Cara Delevigne da pochi mesi, ragazze mie, che figa, diventerei lesbica solo per lei.
Il modo in cui ha reso Margo "reale" è stato a dir poco stupefacente...
Non è la classica modella dalle tette rifatte il culo di plastica e le sopracciglia tatuate, le sue sono vere... VERE e io che mi preoccupavo che le mie potessero farmi sembrare un piccolo Yuk.
P.p.s. Nel film come comparsa del cassiere all'autogril c'era niente popo' di meno che Ansel Elgort...
Va beh, non sto neanche a dirvi dove i miei ormoni sono andati... mi hanno aspettato direttamente fuori dalla sala...





6 commenti:

  1. Ricordo quando mi dicevi "ma a me Cara Delavigne non dice nulla" sèsè...

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  2. Non mi ero mai interessata a questo libro... continua a non interessarmi la lettura però mi hai invogliata a vedermi il film!

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    1. Io personalmente l'ho amato (si era capito?!)
      Se lo guardi poi fammi sapere cosa ne pensi :)

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  3. Il libro è da un po' che voglio leggerlo. Ho visto proprio ieri la locandina fuori dal cinema e ho pensato questo film mi piacerebbe vederlo.

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