martedì 25 agosto 2015

A.S.S.O.

Oggi è la classica giornata di merda, avete presente? Scuri incrociati, stare sotto le lenzuola con un pacchetto infinito di patatine e la tv impallata su Real Time, che se provi a cambiare canale arriva Randy che per tirarti su di morale ti cuce al momento un abito da sposa.
Nonostante tutto mi sento particolarmente ispirata, perciò ho deciso di fare un post su "L'A.S.S.O. nella manica" film che finalmente sono riuscita a finire ieri.
Cosa significa asso? Asso è un acronimo: amica sfigata strategicamente oscena, ossia colei che fa risaltare le altre coetanee una volta che si trova insieme a loro, una sorta di trampolino/cesso ambulante che le strafighe si portano dietro per apparire ancora più strafighe.
Come, però, ammette anche Wesley Rush, alias Robbie Amell, gli Asso non sono necessariamente brutti, ma fungono comunque da "risaltatori" della compagnia.
Ieri sera mentre stavo guardando i pettorali di Amell il film, mi sono chiesta se anche io fossi un Asso, la risposta, ovviamente, è stata si (il vittimismo si è impossessato di me), e di come mi sentissi sempre e comunque inferiore a quelle amiche, tanto ambite, con cui sono cresciuta negli anni delle superiori, poi però mi sono guardata allo specchio e ho capito che in realtà l' "amica" non ero io, bensì loro due (siamo un gruppo di 4, ma la BFF è "troppo" per essere calcolata).
Questo pensiero, su chi fosse o meno l'amica sfigata strategicamente oscena, mi è balinato nella testa per un esame di coscienza che mi sono fatta; io, a differenza loro, sono sempre e comunque me stessa, ho vent'anni ma mi comporto come una pazza, mi piace scherzare, ridere, fare la stupida, essere comunque allegra, amo ridere e sorridere se sono con  le persone giuste, mi piace far star bene la gente, e se tutto ciò mi porta ad essere un A.S.S.O. sono felice di esserlo!
Perciò, non conta essere vestite come ad una sfilata di moda , non conta atteggiarsi a super donne o trattare argomenti come le vene varicose o la prevenzione delle rughe ( si, le mie amiche parlano di questo ma non sanno che solo il Botox ci salverà da codesta piaga), non importa cosa pensa la gente, importa cosa pensiamo noi di noi stessi, cosa vogliamo noi dalla vita, come ci vediamo noi e quello che vogliamo essere; la semplicità è una cosa talmente rara ormai che appena sbuca fuori viene trattata come una malattia incurabile, ma non è cosi, bisogna accettarsi per come si è, anche a me sarebbe piaciuto crescere fino ad 1.70, mi sono fermata a 1.64, anche a me sarebbe piaciuto nascere con la 5a di tette o essere più longilinea, ma non è cosi, sono piccola, bassa e paffuta, ma è okay (okay? okay).
Mi sono sempre fatta un sacco di problemi all'inizio, non venivo accettata, ero derisa, presa di mira e insultata, ma la persona povera non ero io, ma quello che mi stava di fronte e mi faceva passare le pene dell'inferno, e la maggior parte di coloro che si sono comportati cosi con la sottoscritta ora non sono nulla, non sono ricchi, non sono famosi, non sono circondati da amici, sono tossici, alcolizzati, mezze vacche (scusate la volgarità, non me ne vogliate...).
Un consiglio da chi sa cosa significa non accettarsi: va benissimo cambiare modo di vestire, modo di acconciare i capelli, modo di truccare, ma fatelo per voi stessi, solo ed esclusivamente per la persona che ogni mattina, mentre vi lavate i denti, è li riflessa nello specchio, non cambiate per gli altri, fatelo per voi, è la vostra vita, la vostra esistenza, il vostro corpo e la vostra mente, non permettete mai a nessuno di manipolarvi.
Siate voi stessi in ogni circostanza!


"Alla fine non è una questione di popolarità o di avere il ragazzo. E' capire che non importa quale etichetta ti affibbiano, solo tu puoi decidere chi sei. Fidatevi di un A.S.S.O."

 
 












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