domenica 26 luglio 2015

Quando incombe la tristezza

Buongiorno, eh si...sono le 5 di mattina e io ho appena finito di guardare Colpa delle Stelle...
Non so quanti di voi abbiano letto o visto il film ma vi assicuro che è un qualcosa di...supremo.
Ogni volta le lacrime non tardano a scendere, come una cascata in piena si riversano sulla fodera del cuscino; mentre guardavo il film ero intenta a concentrami solo su di esso, ma non è stato cosi.
Il 18 Marzo 2013 ho perso la mia bisnonna, un mese e tre giorni dopo aver compiuto 18 anni.
Il giorno del mio compleanno sono andata in ospedale, l'ho guardata e ho capito che a casa non sarei più riuscita a portarla; i medici ci preparano sempre al peggio, non ci danno false speranze, non lo fanno mai, ma non ti preparano al dolore.

"Il dolore esige di essere sentito"
- Un'imperiale afflizione, Colpa delle Stelle

E' cosi, il dolore deve essere sentito, deve essere vissuto.
E io quel giorno ho capito cosa significava realmente sentirsi il cuore spaccato a metà, è stata la prima volta e non sarà l'ultima.
Le ho dato l'amore che meritava fino all'ultimo, ero la con lei, non mi incolpo di nulla, tranne di una semplicissima cosa, non essere riuscita a parlare il giorno del suo funerale; ricordo che avevo buttato giù un pensiero, su Facebook, ma mi sono rifiutata di portarlo in chiesa.
Penserete che sia stato stupido scriverlo su un social network di dominio pubblico, ma era il modo più semplice, diretto e stupido per comunicare al mondo che lei non c'era più.
Ho ricevuto numerosi commenti, visualizzavo e uscivo dalla pagina, ma nessun messaggio di condoglianze da parte di persone a cui non fregava nulla di quello che era successo ne di come mi sentissi in realtà, semplici messaggio di circostanza....e basta ed era proprio questo i mio obiettivo, vivere il dolore da sola, senza le persone false e ipocrite che ti offrono il loro aiuto, il loro sostegno, quando ormai è troppo tardi.
E' finito tutto molto in fretta, non passa giorno a cui io non pensi a mia nonna, non potevi non adorarla, con i suoi capelli tinti e sempre in piega, il suo viso paffuto e la sua voglia di vivere stroncata da persone egoiste.
Non mi sento di credere che lei è qui con me, non c'è, è morta e non tornerà più indietro, la vita è questa.
E' un post triste, lo ammetto, forse potevo evitare di raccontare una cosa cosi privata, personale, che costudisco con gelosia, ma è anche vero che questo blog è il mio diario segreto.
Posso solo darvi un unico semplice consiglio, vivete appieno ogni giornata, anche stando seduti semplicemente su un divano a leggere un libro o messaggiando con i vostri amici, ma sentitevi vivi.
Mia nonna è morta serena, un po' come Augustus Waters, pauroso dell'oblio, e ovunque essa sia, se in paradiso, in un altro spazio temporale o semplicemente sotto terra, sono sicurissima che lei non ripiange nulla.

Eleonora

2 commenti:

  1. ciao
    mi ha emozionato leggere questo tuo post.
    Mi ha commosso. Un abbraccio.

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    Risposte
    1. Io mi commuovo ogni volta che ripenso a lei... grazie per aver speso un po' del tuo tempo per leggere il mio post, ci ho messo il cuore, come l'ho messo in questo blog.
      Grazie, davvero.

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